mercoledì 23 gennaio 2008

Staccata la spina al portale del turismo italiano

Tanto tuonò che piovve, si potrebbe dire.
Il portale dello scandalo www.italia.it è definitivamente morto salvo risorgere, (dalle sue ceneri?) probabilmente, in futuro con nuovi attori protagonisti e non.
Un triste caso di eutanasia, quello che ha coinvolto il portale, che lascia l'amaro in bocca in tutti i sensi.
Le critiche al portale erano divampate subito, furiose, e si erano estese soprattutto attraverso la blogosfera; in prima linea vi era il sito scandaloitaliano che, con dovizia di particolari, metteva in luce tutte le inefficienze e le spese folli che avevano coinvolto il progetto.
Se ne va, italia.it, il portale da 45 milioni di euro di cui 7 già spesi.
Se ne va e si ha la sensazione che vi abbiano perso tutti tranne coloro che, quei soldi li hanno intascati.
Ora, per qualche giorno, il valzer delle polemiche e le accuse reciproche; il centro-sinistra accusa il centro-destra del fallimento e viceversa e presto cadrà tutto nel dimenticatoio.
Forse bisognava tenerlo, il portalone, lasciarlo in rete come monumento allo spreco di questo Paese.
Ma domani è un'altro giorno, avrebbe detto Rossella O'hara, e forse potremo ancora godere delle frasi del Rutelli di turno che in uno stentato inglese invita il mondo a guardarci: "pliz, visit Italy, visit our webbe site, pliz".
Addio www.italia.it!

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